ARTICOLO MAGGIO 2026

Non è una novità: l’Italia si conferma uno dei Paesi con il più alto tasso di risparmio al mondo. Tuttavia, il dato allarmante è che una quota enorme di questa ricchezza giace immobile sui conti correnti, perdendo valore giorno dopo giorno.

Secondo il Rapporto ABI di febbraio 2026 (basato su rilevazioni di gennaio), i depositi totali di famiglie e imprese sul conto corrente ammontano a circa 1.380 miliardi di euro con una remunerazione media per i correntisti dello 0,27%.

Perché gli italiani non investono?

Nonostante l’inflazione, quasi 1.400 miliardi restano quindi “parcheggiati”, generando rendite quasi nulle. Le ragioni sono principalmente culturali:

  1. Avversione al rischio: si privilegia la disponibilità immediata e la sicurezza percepita rispetto al profitto;
  2. La sindrome del “Non si sa mai”: la paura dell’imprevisto (salute, crisi economica, futuro dei figli, non autosufficienza) spinge il risparmiatore a restare liquido per istinto di protezione.

Il costo dell’inerzia: l’impatto dell’inflazione

Questi atteggiamenti fanno parte della nostra storia e sono comprensibili, ma  hanno un costo altissimo. L’inflazione, cioè l’aumento del prezzo di beni e servizi, negli ultimi anni ha agito, infatti, come una tassa occulta sulla liquidità.

Prendiamo come esempio 10.000 € lasciati su un conto a tasso zero dal 2021 a oggi (inizio 2026):

  • Inflazione cumulata (2021-2025): Circa il 16-18%, con picchi nel 2022 (+8,1%) e 2023 (+5,7%: fonte ISTAT)
  • Potere d’acquisto residuo: Quei 10.000 € oggi valgono circa 8.300 – 8.400 €
  • Perdita netta: Il cliente ha “perso” circa 1.600 – 1.700 € di potere d’acquisto reale semplicemente non scegliendo.

E’ vero che, nel periodo esaminato, ha inciso particolarmente la crescita dei prezzi post Covid ma, anche in anni “normali”, con un’inflazione in crescita dell’1-2% (fonte ISTAT), i nostri 10.000 euro perderebbero ogni anno da 100 a 200 euro di potere d’acquisto.

Le soluzioni che il settore assicurativo offre:

  • Investimenti assicurativi: Polizze Vita Rivalutabili o Multiramo per valorizzare il capitale nel tempo
  • Protezione Vita e non Autosufficienza (TCM e LTC): per offrire tutele ai propri cari
  • Coperture Danni e Salute: per fornire una protezione specifica per eventi imprevisti. La liquidità ferma nei conti è un chiaro segnale di bisogno di sicurezza. Abbiamo gli strumenti per trasformare quel “parcheggio” in un patrimonio che lavora attivamente per il futuro e la serenità dei nostri clienti.