Secondo quanto riferisce l’Indagine 2026 Intesa Sanpaolo sul risparmio, rispetto alle preferenze di investimento degli Italiani, nell’anno in corso il 79% degli intervistati indica la sicurezza del capitale come prima o seconda preferenza, contro l’89% del 2025. La liquidità è indicata dal 43%, rispetto al 50% dell’anno precedente, e il rendimento a breve termine dal 24%. Secondo l’autore del secondo capitolo della survey, la domanda di sicurezza non scompare, ma assume forme diverse; l’esperienza dell’inflazione ha mostrato che conservare invariato il valore nominale di un investimento non basta a proteggere il potere d’acquisto. Poter disinvestire rapidamente diventa quindi un modo per mantenere il controllo sulle proprie risorse in un contesto imprevedibile.

Gli orizzonti temporali restano prevalentemente brevi. Il 13,2% degli intervistati indica un orizzonte fino a un anno, il 37% tra uno e cinque anni, il 18,8% tra cinque e dieci anni e il 7,8% oltre dieci anni. Per ogni due intervistati che guardano a meno di cinque anni, circa uno indica un orizzonte di almeno cinque anni. Le percentuali riportate non coprono l’intero campione, e si sottolinea la scarsa diffusione degli orizzonti più lunghi, necessari per pianificare la previdenza complementare, l’assistenza nella vecchiaia e la costruzione di un patrimonio per i figli.

Tra i 18-24enni, il 16,5% indica un orizzonte fino a un anno. In questa fascia, come tra i 25-34enni, per ogni dieci persone che guardano a meno di cinque anni, circa quattro indicano un orizzonte di almeno cinque anni. I 35-44enni sono la fascia d’età che più spesso mette al primo posto il rendimento di lungo periodo, con il 14,9%; il 21,3% indica invece come prima scelta la liquidità. Tra i 55-64enni la sicurezza raccoglie il 55,3% delle prime preferenze, mentre tra gli intervistati di almeno 65 anni scende al 41,2% e la liquidità sale al 21,1%, e l’autore interpreta questa preferenza per la liquidità come legata alla possibilità di disinvestire per far fronte alle proprie esigenze o aiutare i figli.

Tra imprenditori e liberi professionisti, il 58,7% mette al primo posto la sicurezza. Per ogni dieci persone che guardano a meno di cinque anni, circa otto indicano un orizzonte di almeno cinque anni. Il capitolo interpreta la protezione del patrimonio personale come un modo per compensare il rischio già assunto nell’attività professionale. Tra i dirigenti, il 22,5% mette al primo posto il rendimento di lungo periodo, ma il 51,5% indica un orizzonte tra uno e cinque anni e nessuno indica un orizzonte superiore ai dieci anni. Tra disoccupati e lavoratori manuali o agricoli, la liquidità raccoglie rispettivamente il 26,1 e il 25,1% delle prime scelte.

Gli orizzonti cambiano anche a seconda del reddito. Nella fascia tra 25.000 e 30.000 euro netti, per ogni dieci persone che guardano a meno di cinque anni, circa undici indicano un orizzonte di almeno cinque anni. Nella fascia tra 20.000 e 25.000 euro, per ogni dieci che guardano a meno di cinque anni, circa quattro si spingono ad almeno cinque. Tra i grandi risparmiatori, che accantonano oltre il 10% del reddito, si riscontrano circa sei persone che indicano almeno cinque anni per ogni dieci che guardano a meno di cinque anni; il 21,4% indica un orizzonte tra cinque e dieci anni. Tra chi vive in una casa in uso gratuito, i due gruppi si equivalgono e il 27,8% indica un orizzonte tra cinque e dieci anni.

Quando devono investire concretamente, gli intervistati incontrano soprattutto difficoltà nel valutare il rischio, indicate dal 50,3%. Seguono la scelta del momento in cui investire o disinvestire, indicata dal 41,2%, la scelta delle classi di investimento, dal 31,3%, e quella dei singoli titoli, dal 29,4%. Gli intervistati potevano indicare più di una difficoltà, ragion per cui le percentuali sommate superano il 100%. L’autore osserva che l’accumularsi di esperienze e informazioni non ha reso più semplice valutare il rischio e che l’esposizione alle notizie, senza strumenti adeguati per comprenderle, può alimentare l’incertezza.

Articolo di Alessandra Schofield